22 giugno 1990, a Berlino viene smantellato il Checkpoint Charlie

Finisce un’epoca, dopo il crollo del Muro viene demolito il Checkpoint Charlie, il posto di blocco situato a Berlino tra il settore sovietico e quello statunitense.

Il 22 giugno 1990 viene smantellato il Checkpoint Charlie (Grenzübergangsstelle Friedrich/Zimmerstraße) dopo il crollo del Muro avvenuto il 9 novembre 1989. Ma cos’è questo valico di frontiera? Il Checkpoint Charlie era un posto di blocco situato a Berlino tra il settore sovietico e quello statunitense. Situato sulla Friedrichstraße, all’altezza dell’incrocio con Zimmerstraße, collegava il quartiere sovietico di Mitte con quello statunitense di Kreuzberg.
Venne istituito nell’agosto del 1961 in seguito alla costruzione del muro di Berlino per permettere il transito del personale militare delle forze alleate, del personale militare sovietico di collegamento, del personale diplomatico e dei visitatori stranieri. Il 27 e 28 ottobre 1961, nel momento culminante della crisi di Berlino del 1961, carri armati sovietici e statunitensi si fronteggiarono in modo ostile al Checkpoint Charlie e si temette per alcune ore uno scontro frontale.
Il 13 agosto 2000 venne inaugurata una ricostruzione fedele della prima cabina di controllo americana, divenuta in breve tempo un punto di grande richiamo turistico.
Presso il Checkpoint Charlie ebbero luogo alcune fughe molto spettacolari e tragiche morti dalla ex DDR.
La definizione di Checkpoint Charlie (ossia “posto di controllo C”) deriva dall’alfabeto fonetico NATO. Esso era infatti il terzo di una serie di posti di controllo: Checkpoint Alpha era il valico autostradale di Helmstedt (fra le due Germanie), Checkpoint Bravo il valico di Dreilinden (fra Berlino Ovest e la Germania Est).
Il cantante Lucio Dalla, in un suo concerto dal vivo, raccontò di come scrisse il celebre brano Futura. «Il testo di Futura nacque come una sceneggiatura, poi divenuta canzone. La scrissi una volta che andai a Berlino. Non avevo mai visto il Muro e mi feci portare da un taxi al Check Point Charlie, punto di passaggio tra Berlino Est e Berlino Ovest. Chiesi al tassista di aspettare qualche minuto. Mi sedetti su una panchina e mi accesi una sigaretta. Poco dopo si fermò un altro taxi. Ne discese Phil Collins che si sedette nella panchina accanto alla mia e anche lui si mise a fumare una sigaretta. In quei giorni a Berlino c’era un concerto dei Genesis, che erano un mio mito. Tanto che mi venne la tentazione di avvicinarmi a Collins per conoscerlo, per dirgli che anch’io ero un musicista. Ma non volli spezzare la magia di quel momento. Rimanemmo mezz’ora in silenzio, ognuno per gli affari suoi. In quella mezz’ora scrissi il testo di Futura, la storia di questi due amanti, uno di Berlino Est, l’altro di Berlino Ovest che progettano di fare una figlia che si chiamerà Futura».

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