3 luglio 1990, Italia-Argentina e il dramma del San Paolo

Le notti magiche, quelle scandite dalle note della Giannini e Bennato, quelle dei Mondiali giocati in casa e che avremmo dovuto vincere e che invece re Maradona ci scippò ai calci di rigore, per poi perderli anche lui. Il clima in Italia è incredibile, balconi tricolori e il calcio che domina ogni argomento, tg e giornali che trattano solo dell’undici di Vicini e delle nazioni che disputano la Coppa del Mondo in Italia. La festa è eccezionale, l’Italia gioca, macina gli avversari, non incanta proprio nel gioco ma vince fino ad arrivare a giocare la semifinale a Napoli contro il suo re incontrastato, Diego Armando Maradona, ancora faro di una spenta Argentina, sbeffeggiata in patria e un’autentica polveriera negli spogliatoi.

L’Italia passa con l’ennesimo gol di Totò Schillaci, poi gli azzurri si smarriscono, pareggia Caniggia dopo un’uscita avventata di Zenga. Si va ai rigori, sbagliano Donadoni e Serena, passa l’Argentina. Questa è la nostra Caporetto calcistica, il nostro Maracanazo.

La puntata del 3 luglio di ‘Storie di palloni gonfiati’ condotta dal giornalista e scrittore Gian Luca Campagna è dedicata a quella partita del 3 luglio 1990 tra Italia e Argentina.

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