A Rovigo la mostra sul genio pittorico di Chagall

Con la mostra “Anche la mia Russia mi amerà” si apre la retrospettiva su Marc Chagall a Rovigo a Palazzo Roverella. Infatti, con quelle parole che dànno il titolo alla mostra il grande artista nel 1921 conclude a Berlino “Ma Vie”, la sua autobiografia illustrata. Giovane (ha soli 34 anni), ma già consapevole che il suo esilio dalla Russia non vedrà più il suo ritorno. Nato a Vitebsk (oggi Bielorussia), il 7 luglio 1887 da una famiglia ebraica di modeste condizioni, il giovane Chagall giunge a San Pietroburgo a 20 anni per studiare all’Accademia Russa di Belle Arti.

La mostra “Marc Chagall anche la mia Russia mi amerà” è in programma dal 19 settembre al 17 gennaio e seguirà un filo ben delineato: quello dell’influenza che la cultura popolare russa ha avuto sulla sua produzione, che ha aggredito le sue emozioni nei primi venti anni del Novecento trascorsi in patria e poi in tutte le sue lavorazioni artistiche, quando dipingeva a Parigi, in America e in Francia.

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