A Terracina apre il Teatro Alberto Sordi per reagire al Covid-19

A Terracina si va controcorrente. Per respingere l’emergenza sanitaria il 3 dicembre aprirà con un suo cartellone il Teatro Alberto Sordi. Direzione artistica affidata allo scrittore Gian Luca Campagna. Spettacoli dalla musica alla narrativa al teatro per una contaminazione multidisciplinare.

“L’uomo che non medita vive nella cecità. L’uomo che medita vive nell’oscurità. Non abbiamo altra scelta che il nero”. Sarà forse così ma la frase dello scrittore Victor Hugo potrebbe portare un po’ di luce nella cultura in un momento davvero buio, con i teatri chiusi, i cinema sbarrati e gli incontri letterari vietati. Effetto Covid-19, eppure a Terracina c’è chi i teatri li apre, addirittura fa i cartelloni, azzarda gli abbonamenti e prova a coinvolgere comunità e appassionati. Così la forza della resilienza vede oggi la ribalta del nuovo Teatro Alberto Sordi di Terracina. L’intuizione è di Graziano Montanaro, che ha voluto Gian Luca Campagna, scrittore e comunicatore d’azienda, come direttore artistico.
“La nostra volontà di creare un teatro è figlia di una scelta precisa, perché la società di oggi ha necessità di contrastare la sciatteria, la violenza, la superficialità e la barbarie – si legge nel sito di presentazione, nella sintesi del pensiero-teatro di Campagna-. Oggi ognuno deve fare un esame con la propria coscienza, intuire, capire e dirottare energie verso quelle attività che puntino a migliorare la società in cui tutti operiamo e viviamo. Senza ipocrisia e con grande impegno da parte di tutti”.
Con buona speranza e a prova di Dpcm (i teatri sono chiusi fino al 3 dicembre) il cartellone aprirà (?) i battenti domenica 6 dicembre, orario pomeridiano, proprio alla luce delle abitudini mutate per il coronavirus, con uno spettacolo musicale che ripercorrerà la leggenda dello swing con la voce di Diletta Coggio e il piano del maestro Vincenzo Bianchi. La programmazione è basata su un legame indissolubile tra le rappresentazioni sul palco: il cinema in quanto traduzione scenica e la letteratura in quanto arte evocativa che stimola all’infinito la fantasia. Insomma, un messaggio di speranza.
“Il nostro è un teatro che contaminerà i linguaggi artistici, che fonde le stringhe dell’arte attraverso l’esaltazione di una comunicazione multidisciplinare – dice Campagna-. Il Teatro Alberto Sordi celebra l’incontro tra la musica e la recitazione con la letteratura, ispiratrice degli spettacoli, per fondere le arti ricavandone un distillato di diverse emozioni. Questa è la nostra linfa vitale che verrà trasmessa al pubblico in un processo di osmosi rappresentato dal palco. Perché, tornando a Hugo, va ricordato che è il destino che mescola le carte, ma è l’uomo che gioca la partita”.

Gli spettacoli vanno da domenica 6 dicembre al 28 marzo. Il cartellone è sul sito www.discoteatroalbertosordi.it

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