Calcio, Scudieri: “L’incazzatura diventerà energia positiva. Risaliremo così”

Il Latina presenta il suo nuovo allenatore, Raffaele Scudieri: “Trasformiamo tutti insieme questa incazzatura per la fine della serie B in energia positiva. Serie D o C? Indifferente…”.

La carica c’è. Il nuovo allenatore del Latina, Raffaele Scudieri, non è tipo che te le manda a dire. Schietto, diretto, volitivo, s’immagina che non vede l’ora di misurarsi sul campo. Conosce la piazza, da avversario, e non nasconde nemmeno la volontà di misurare le sue capacità eventualmente anche in un campionato di serie C, qualora ci fosse il ripescaggio deciso dai vertici societari nerazzurri.

Oggi pomeriggio, Scudieri, classe 65, romano, estimatore del 3-4-3, è stato presentato nel ventre del Francioni alla presenza della stampa. “Per me questa è una piazza importante, un onore vestire questo ruolo dopo aver sfiorato la serie C per due stagioni consecutive (al timone dell’Atletico Fiumicino e dell’Ostia Mare, in questo campionato, ndc), il ringraziamento maggiore va al direttore sportivo Di Giuseppe che mi ha voluto con sé qui. Sono consapevole che per me è un’opportunità professionale grande e so già che darò il massimo portando rispetto alla città, che merita altri palcoscenici” ha detto il nuovo tecnico, che è conscio di tornare nel giro che conta dopo che 7 anni fa ha dovuto fare una scelta di vita e scendere nei dilettanti.

“Da quando Di Giuseppe mi ha scelto non faccio altro che lavorare 16 ore al giorno, perché so che Latina merita categorie superiori, e la mia non è affatto retorica, dico solo la verità. Qui porterò entusiasmo e se saremo tutti uniti, stampa, giocatori, tifosi, società, beh si possono raggiungere traguardi impensabili. Io credo che sia necessario smettere anche di ripensare e guardare le immagini della serie B, se non c’è più la serie B non è certo colpa di Terracciano, quindi cerchiamo di trasformare quest’incazzatura che la città possiede dagli ultimi anni in energia positiva” ha detto.

Sulla questione ripescaggio del Latina in serie C, non ha usato molti giri di parole, il tecnico laziale è stato diretto come è nel suo stile. “So che la società sta valutando e che valuterà, ma prima è necessario vedere cosa accade in C. Io so che c’è sia l’opportunità di guidare una squadra di serie D che di C, per questo stiamo scegliendo giovani anno ’94 e ’95 funzionali per entrambe le categorie, ma quello che vorrò è che siano prima uomini che calciatori, non m’interessa nemmeno il nome perché certi campionati non si vincono con giocatori che scendono di categoria. Del resto, io sono abituato a non vedere il bicchiere mezzo pieno, ma a vedere una bottiglia piena”.

Intanto, in attesa di capire come si evolverà la nuova stagione calcistica, tra ripescaggi ed emergenza coronavirus, la dirigenza ha accontentato il nuovo allenatore, che ha voluto con sé i pupilli Tortolano (vecchia conoscenza per i tifosi nerazzurri), Pompei, Esposito, Sevieri più Corsetti, che era già alla corte di Terracciano, pur avendo disputato l’ultimo campionato con l’Albalonga.

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