Discarica di Borgo San Michele, tanti dubbi nel Tavolo provinciale

La Consulta dei Borghi e il movimento Fare Latina con i suoi tecnici, l’associazione di categoria Impresa e il comitato No Discarica di Borgo San Michele hanno incontrato il presidente Carlo Medici i Provincia di Latina per affrontare questa spinosa questione.

La Consulta dei Borghi e il movimento Fare Latina con i suoi tecnici, l’associazione di categoria Impresa con il direttore generale Saverio Motolese e la delegazione degli imprenditori del distretto industriale della zona, il comitato No Discarica di Borgo San Michele hanno incontrato il presidente della Provincia di Latina Carlo Medici per affrontare la spinosa questione sulla eventuale realizzazione della discarica a Borgo San Michele.
La riunione verrà aggiornata tra 15 giorni ma intanto in questo primo confronto è emerso che il sito di stoccaggio di inerti che dovrebbe sorgere sul terreno fronte Plasmon è in una fase di mera prefattibilità, quindi non c’è nulla di certo e concreto, andranno valutate tutte le fasi procedurali, dalla Via all’eventuale Vas (dalla valutazione impatto ambientale a quella ambientale strategica).
In ogni caso è inevitabile che il ciclo dei rifiuti nel territorio di Latina e della provincia di Latina vada chiuso, poiché i territori dovranno essere autosufficienti gestendo la filiera corta del rifiuto che coinvolge innanzitutto il territorio in una crescita culturale. Intanto in questa battaglia culturale la Consulta dei Borghi con i delegati Donatella De Persis e Annalisa Muzio ha ottenuto un grande riconoscimento: quello di essere riconosciuto come interlocutore affidabile e serio in un Tavolo istituzionale come quello della Provincia di Latina, per affrontare tematiche delicate inerenti il territorio.
Nei 15 giorni di intervallo tra questa prima riunione e il secondo confronto i partecipanti al Tavolo hanno sottolineato l’importanza di coinvolgere tutte le anime interessate che vanno dalle grandi industrie alle imprese che si occupano di turismo e agricoltura, per valutare gli eventuali effetti negativi che potrebbe preservare la realizzazione di un sito di stoccaggio del genere.

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