Food e cultura per celebrare il cocomero

Cerimonia finale per il Premio letterario cocomero pontino, giovedì 27 dalle 20 proclamazione dei vincitori al Parco nazionale del Circeo. Momento food e intrattenimento culturale e musicale per valorizzare il territorio.

Serata di premiazione per il Premio letterario cocomero pontino, che si terrà proprio giovedì 27 alle 20.30 presso la cavea del Parco Nazionale de Circeo a Sabaudia: infatti saranno svelati tutti i nomi dei vincitori delle 4 sezioni, narrativa, poesia, video, fotografia. Un programma articolato e pulsante di eventi, che fonde cultura e intrattenimento nonché rispetto per il territorio e valorizzazione della enogastronomia locale, infatti l’evento parte con la degustazione guidata del cocomero pontino Pat e dei vini della cantina di Casale del Giglio, poi il dialogo con lo scrittore Roberto Ippolito e il suo godibile libro ‘Delitto Neruda’, poi la proclamazione dei vincitori che riceveranno come premio i quadri dell’artista Andrea Neri, infine il concerto jazz di Mauro Zazzarini.
Ma andiamo con ordine per vivere una giornata unica nel cuore del Parco, poiché alle 20 ci sarà la degustazione guidata del cocomero pontino Pat e dei vini della cantina di Casale del Giglio, poi il dialogo con lo scrittore Roberto Ippolito e il suo godibile libro ‘Delitto Neruda’, poi la proclamazione dei vincitori e infine il concerto jazz di Mauro Zazzarini.

Sono stati alla fine 45 gli elaborati pervenuti in segreteria del Premio letterario cocomero pontino, prima edizione. Un numero che l’organizzazione non si aspettava, dato il tema ma anche il poco tempo tra il bando indetto e i termini di scadenza.
Il premio mira a valorizzare il cocomero pontino, che dopo la certificazione Pat ora punta all’Igp, un modo per entrare nel mercato nazionale e internazionale con altri aggiunti oltre a quelli nutrizionali e salutari che possiede. Il premio è stato organizzato da Parco Nazionale del Circeo, Pro Loco di Sabaudia, Comune di Sabaudia e Unesco sezione provinciale, insieme alla collaborazione della Fondazione Cesaretti e le Cooperative agricole dell’Agro Pontino, stimolati dall’idea di Claudio Filosa, imprenditore agricolo, che ha creduto in questo progetto originale.

La serata verrà condotta dalla coppia Manuela Zennaro, giornalista de la Repubblica, e Gian Luca Campagna, giornalista e scrittore, mentre i vincitori assoluti delle 4 sezioni in lizza riceveranno un omaggio un quadro dell’artista Andrea Neri dal titolo ‘Spore’.
Prima della cerimonia di premiazione i professori Marco Greggio, in rappresentanza del Centro di ricerca della frutticoltura, ci illustrerà i caratteri sensoriali e aromatici del cocomero, Umberto Scognamiglio, del Centro di ricerche dell’alimentazione e nutrizione, ci illustrerà le proprietà nutrizionali e salutistiche del cocomero, poi la professoressa Aquilina Olleia, della Fondazione Simone Cesaretti, ci parlerà della promozione della cultura della sostenibilità del benessere.

Chi si aggiudicherà il primo premio designato dalla giuria nelle sezioni narrativa, poesia, video e fotografia vincerà un quadro (26,5×24) dell’artista Andrea Neri. Infatti, l’autore ha messo in palio 4 sue opere tratte da un polittico dal titolo ‘Spore’, un gruppo di opere che come le spore rappresentano dei semi provenienti dalla stessa pianta, ma liberi di disperdersi e fecondare.

Ricordiamo la giuria che ha valutato i lavori che sono pervenuti nelle diverse quattro sezioni in lizza, presieduta dallo scrittore Roberto Ippolito e formata da esponenti di rilievo del mondo della cultura e dell’informazione come Rino Caputo, Roberto Campagna, Antonio Veneziani, Mauro Zappia, Raniero De Filippis, Ida Panusa, Alessandro Panigutti, Stefano Orsini, Egidio Fia, Daniela Carfagna, Giovanni Del Giaccio, Ettore Maragoni, Alessandro Ceci, Bernardino Quattrociocchi, Luigi Tivelli.

La cerimonia di premiazione verrà preceduta dalla presentazione del libro ‘Delitto Neruda’ di Roberto Ippolito, scritto col rigore dell’inchiesta e lo stile di un thriller incalzante, dove il protagonista è il grande poeta Pablo Neruda, simbolo imperituro di libertà, che si batte contro la tirannide, ucciso in circostanze drammatiche e mai chiarite a Santiago del Cile a pochi giorni dal golpe di Pinochet. Ippolito, giornalista e animatore culturale, ha firmato un romanzo godibile perché cerca di fare chiarezza su una delle figure più illuminanti del XX secolo come il poeta cileno Pablo Neruda. Roberto Ippolito devolverà il 10% della vendita del suo libro alla Lilt.

Articoli correlati

Lascia un commento