Il video di Conte: “Paese più green, Recovery Plan a settembre”. Dialogo con FI

Proseguono gli incontri del premier Conte nell’iniziativa degli Stati Generali a Roma. Alle ore 18 conferenza stampa.

Conferenza stampa dopo gli 82 incontri degli Stati Generali da parte del premier Conte e del governo a Villa Pamphilj. Nella settima giornata di “Progettiamo il Rilancio” il presidente del Consiglio ha tenuto a fare il punto finale degli incontri. Eccone un sunto e poi il video.

“Da questo piano di rilancio ricaveremo le riforme del Recovery Plan che presenteremo a settembre” ha dichiarato in conferenza il premier Conte. Il presidente del Consiglio ha parlato anche che è necessario mettersi attorno a un tavolo per parlare di bilancio, di flussi di cassa dello Stato, semplificazioni da portare subito al Consiglio dei ministri. Affrontato anche il tema della riduzione dell’Iva, anche se ci sono delle perplessità da parte del Governo “perché questa è un’operazione costosa ma speravamo di innescare maggiore fiducia per aumentare il circuito dei consumi, che a oggi non c’è”.

Svolta anche per l’industria green, citando l’incontro con Confindustria. “Vanno creati degli spazi industriali per favorire l’economia circolare, cioè i distretti di economia circolare. Basta  dubbi su parchi eolici ed energia idrica”.

Sul fronte squisitamente politico il premier ha parlato anche del clima di fiducia attorno al Governo per continuare a terminare il mandato in modo naturale fino alla fine della legislatura. Ripone fiducia nei confronti del Pd e di Nicola Zingaretti, mentre sulle opposizioni non sono risparmiate stoccate: “Non hanno raccolto il mio primo invito, ma tonerò a proporre un altro confronto, già da questa settimana. Forza Italia è più aperta al dialogo rispetto a Lega e FdI”.

Pensieri rivolti anche ad Alex Zanardi, “fiero che sia un italiano” ha detto Conte e sull’ondata di reazione dopo la morte di George Floyd. “La nostra Costituzione recita il principio del divieto di qualsiasi discriminazione razziale e noi come Paese siamo contro ogni discriminazione. Io sono preoccupato quando c’è una deriva violenta, che non è mai ammissibile”.

 

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