La Lombardia promuove le sue bellezze, come la Villa Reale di Monza

Il patrimonio ambientale e architettonico della Lombardia promosso dalla Regione: i lombardi ripartono da se stessi dopo il dramma del Covid-19. Scopriamo le sue bellezze. E visitiamole.

La Regione Lombardia riparte da se stessa e promuove il patrimonio di bellezze che possiede per attrarre il turista in vista di un’estate singolare e difficile per via dell’emergenza sanitaria. Così sul sito della Regione ci sono una serie di bellezze da visitare. Andiamo a scoprirle.

La Villa Reale di Monza fu residenza estiva degli Arciduchi d’Austria nel Ducato di Milano e Regno del Lombardo Veneto, durante il Regno d’Italia Napoleonico venne abitata dal Vicerè Eugenio Beauharnais per poi diventare la residenza estiva preferita di Re Umberto I.

Il progetto – affidato nel 1777 a Giuseppe Piermarini, l’architetto di Palazzo Belgioioso e del Teatro alla Scala di Milano – portò alla realizzazione di un elegante edificio a ferro di cavallo in stile neoclassico, con quasi 700 stanze, tutte collegate fra loro, nonché impreziosite nel tempo da stucchi, sete, affreschi, pavimenti in marmi pregiati o in legno intarsiato, camini, fregi, boiserie, vasche da bagno in marmo e lunette con sculture lignee.

La visita alla Villa parte dal Primo Piano Nobile dove si trovano le Sale di Rappresentanza, tra queste la meravigliosa Sala da ballo dalle eleganti specchiature a finto marmo. Sempre al Primo Piano Nobile, si aprono, uno dopo l’altro, i sontuosi ambienti dell’appartamento reale di Re Umberto e della Regina Margherita, adeguati al gusto di fine Ottocento dall’architetto di corte Achille Majnoni d’Intignano. Una piccola curiosità? Il bagno della Regina con il grande camino in marmo bianco con il diadema di Casa Savoia, i pavimenti realizzati dal grande ebanista Giuseppe Maggiolini e uno splendido pannello intarsiato con una testa di Medusa.

Al Secondo Piano Nobile si trovano invece gli appartamenti privati degli ospiti. A queste sale si accede dallo scalone d’onore, un trionfo di marmi con due grandi lampioni in bronzo e ferro dorato con i simboli di casa Savoia. La visita si conclude al Belvedere dell’ultimo piano, con vista emozionante sul parco. Da segnalare gli appartamenti della servitù, dai soffitti bassi e gli ambienti semplici.

Come la villa, anche i Giardini della Reggia di Monza, in stile inglese, meritano una visita. Con una superficie di circa 40 ettari, ospitano una grande varietà di alberi ultrasecolari chiamati Giganti Verdi. Nell’avancorte si trova invece una zona incantevole e magica: è il Roseto Niso Fumagalli, adagiato su un terreno ondulato, con uno stupendo laghetto.

Una curiosità? Nell’appartamento di Umberto si trova una scala che porta all’esterno della Villa. Durante una festa di Carnevale, il Re incontrò la nobildonna Eugenia Litta travestita da cigno, e se ne innamorò. Per poterla incontrare, il Re utilizzava di nascosto questa scala. Il legame fra i due fu così forte che divenne cosa nota, al punto che, alla morte del Re, la Regina Margherita consentì a Eugenia Litta di vedere la salma del Re e di salutarlo un’ultima volta.

Il visitatore che arriva alla Villa Reale trova al piano terra i servizi di ristorazione e caffetteria, il bookshop, un laboratorio didattico, oltre naturalmente alla biglietteria e al guardaroba. A disposizione dei visitatori, c’è un’audioguida.

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