L’architettura di Sabaudia affascina i futuri architetti

Sabaudia resta la perla dell’architettura razionalista, della ragione dell’uomo e dei monumenti che hanno vinto la Palude, così è meta di visite guidate da arte di studenti tecnici.

Sabaudia e l’architettura razionalista. Le città di fondazione e la fascinazione della Palude vinta. Così dall’alto dei suoi 86 anni, Sabaudia continua ad affascinare il mondo accademico e a narrare storie a metà tra architettura e paesaggio, tra visioni metafisiche e incontri con il passato. Lo sanno bene gli studenti di Architettura dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, che la settimana scorsa hanno visitato la città delle dune per ritrovarne le peculiarità e cercare spunti per il laboratorio di sintesi finale in restauro del moderno, sul tema “Interpretare il moderno, Sabaudia attualità di una città di fondazione”.

Accompagnati dai professori Giovanni Multari e Gianluigi De Martino, i ragazzi del corso di laurea specialistica magistrale in architettura e progettazione architettonica, hanno potuto “toccare con mano” le caratteristiche della città di fondazione, già scoperte durante una lezione telematica tenutasi nel mese di maggio, alla quale è intervenuta anche il sindaco Giada Gervasi: un rapido tour con visita ai più importanti siti della città, con particolare riferimento a Palazzo Mazzoni – simbolo del razionalismo architettonico –, al Palazzo comunale e al Museo Greco, senza tralasciare il Belvedere e lo scorcio suggestivo sul Lago di Paola.

Una giornata per far conoscenza con il territorio e gettare le basi per future connessioni: il prossimo 23 luglio, infatti, saranno discussi i risultati del laboratorio, sempre alla presenza del sindaco che sarà collegato in remoto. Il laboratorio proseguirà anche nell’anno accademico 2020/2021 e i suoi risultati saranno presentati proprio a Sabaudia durante la prossima estate, con un intensive workshop conclusivo e la mostra dei progetti.

“Vedere così tanto interesse da parte di questi giovani studenti è senza dubbio motivo di orgoglio e la conferma di vivere in una città davvero meravigliosa, sotto ogni punto di vista – ha commentato il primo cittadino – Ringrazio i professori e tutti i ragazzi per aver scelto Sabaudia quale protagonista del loro laboratorio e, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, rinnovo la piena disponibilità per ogni futura esigenza di studio, nella speranza la città delle dune possa portar loro fortuna e, perché no, essere un giorno anche un loro punto di riferimento professionale”.
Un aspetto questo architettonico che tempo fa la Provincia di Latina con l’assessorato alla cultura di Fabio Bianchi aveva tentato di promuovere, attraverso mostre e testi di grande prestigio per valorizzare e pubblicizzare il patrimonio architettonico del territorio pontino.

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