Latina, la Consulta dei Borghi rivendica il suo ruolo di collante

Da tre anni opera a Latina la Consulta dei Borghi, nata per valorizzare le sue periferie e per accorciare quelle distanze rispetto al cuore della città, chilometriche e amministrative. Non è un caso che oggi più che mai si sente l’esigenza di dare voce e affrontare le diverse esigenze delle periferie.

Un organismo che da due anni si batte per farsi riconoscere dal Comune di Latina, per ottenere quell’istituzionalizzazione che la ufficializzi nelle sue azioni, dato che nel corso del tempo per la sua operatività e incisività è divenuto un punto di riferimento stabile e solido per tutti gli abitanti dei borghi della città.

Non è un caso che problematiche e criticità vengono prima analizzate e affrontate all’interno della Consulta e poi portate sui tavoli istituzionali per giungere a una soluzione.

Iniziative recenti come il ‘Palio dei Borghi’, ‘L’albero di Natale nei Borghi’ o la realizzazione del video ‘Passeggiata tra i Borghi di Latina’ o ancora le recenti iniziative di assistenza per l’emergenza Covid testimoniano la simbiosi tra Consulta e borghi. Ancora: oggi, una situazione delicata come quella inerente la realizzazione di un sito di stoccaggio di rifiuti inerti sul territorio di Borgo San Michele ha acceso di nuovo i riflettori su alcune criticità, tant’è che una rappresentanza della Consulta incontrerà domani pomeriggio il presidente della Provincia Carlo Medici per avere chiaro il quadro della situazione e come studiare soluzioni.

“È bene che si ricordi come l’abolizione delle circoscrizioni abbia allontanato ancor più le periferie dal centro di Latina, della sua parte attiva –dichiara Donatella De Persis, portavoce della Consulta dei Borghi, nata all’interno dell’associazione Minerva per volontà e su idea di Annalisa Muzio-. La Consulta dei Borghi dopo aver lavorato al fianco dei cittadini dei borghi smentisce però l’assenza di una rappresentanza che dia voce, perché questo significherebbe vanificare il lavoro svolto in questi anni. Siamo nati nel 2018 e nonostante difficoltà e resistenze siamo riusciti a creare un senso di comunità ed aggregazione che ha visto in ottobre la partecipata competizione del Palio dei Borghi proprio al centro della città. Un organismo che non ha alcun interesse personalistico (lo dimostra il fatto che la Consulta ha numerosi referenti paritetici e ognuno può esprimere il suo pensiero), senza alcuna caratterizzazione partitica, senza “contro” ma “per”. Ergo, “la voce” c’è, la Consulta c’è e continuerà ad esserci per chi ci ha creduto sinora e per tutti coloro che vorranno unirsi, adesioni libere e non vincolanti”.

 

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