Le statue vanno giudicate a distanza e con rispetto

Dopo la morte di George Floyd in Usa si propaga un odio a posteriori verso chi è additato come ‘razzista’. E così vengono deturpate statue,  in Italia è imbrattata quella di Indro Montanelli a Milano, bollato da alcuni ‘collettivi’ come schiavista e fascista.

Statue abbattute e imbrattate. Da sempre le statue rappresentano simboli identitari per alcuni, di colonialismo e razzismo per altri. Crediamo che invece rappresentino la memoria storica di un popolo e di una nazione e vanno letti e interpretati con gli occhi e il punto di vista delle epoche in cui sono stati realizzati. Non crediamo al giudizio storico-ideologico di chi le osserva a posteriori. Le statue confermano, ancora e sopratutto oggi, il potere dell’immagine; dobbiamo giudicarle con “distanza e rispetto” come avrebbe voluto il filosofo Kant. Tutto ciò che non si accetta si elimina, un’attitudine repressiva ed ignorante. L’oblio forzato che si vorrebbe praticare oggi è un grave errore, perché la distruzione di testimonianze, impedisce qualsiasi valutazione, anche critica. Difendiamo e salviamo le statue, tutte! Ogni statua distrutta o rimossa è “un buco nero nella trama della storia.

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