L’uomo nero fa paura, l’arbitro Claudio Gavillucci presenta il suo libro

Parte la stagione culturale all’Arena San Francesco, con ospite l’ex arbitro di serie A Claudio Gavillucci, che presenterà il suo libro ‘“L’uomo nero, le verità di un arbitro scomodo”.

Comincia la stagione all’arena estiva della parrocchia di San Francesco organizzata da Enzo De Amicis, medico ed ex consigliere comunale di lungo corso nell’area di centrosinistra, che ha da sempre avuto il pallino della cultura, dello sport e dell’intrattenimento. Si comincia con il libro “L’uomo nero, le verità di un arbitro scomodo”, scritto da Claudio Gavillucci, arbitro di rilievo, venerdì 10 luglio alle ore 21 nell’arena parrocchiale approntata in via dei Cappuccini, 36 a Latina, con ingresso libero.
Gavillucci, ex-arbitro di Serie A, attualmente e professionalmente in Inghilterra, che a dispetto degli arbitri che non possono farlo, ha deciso di parlare e dire la sua dopo essere appartenuto al mondo del calcio, da dove è stato estromesso probabilmente per giochi politici tra correnti e sezioni arbitrali, un po’ come avviene nella politica e nella pubblica amministrazione, un retaggio di italica memoria, che comunque appartiene a ogni latitudine mondiale.
Claudio Gavillucci, nato a Latina il 3 agosto 1979, è dal gennaio 2020 arbitro della Federazione inglese.Moderano il giornalista Pasquale Cangianiello e lo stesso De Amicis, che presenterà questa iniziativa culturale che colma un vuoto da parte del Comune che ancora oggi non ha presentato nessun calendario.

Claudio Gavillucci è arbitro dal 1996, viene promosso in serie D nella stagione 2003-2004, approda alla CAN PRO nel 2008, per decisione dell’allora designatore Matteo Apricena, debutto che avviene in Lega PRO il 14 settembre 2008 in occasione della partita Melfi-Vibonese, mentre l’esordio in Lega Pro Prima Divisione avviene il 15 marzo 2009 nella gara Lumezzane-Venezia. Dopo tre stagioni nelle quali disputa 27 presenze in Prima Divisione, ottiene l’ulteriore promozione in CAN B, il 30 giugno luglio 2011, per decisione del designatore Stefano Farina. Il 27 agosto 2011 fa il suo esordio in serie B nella partita Sassuolo-Nocerina, chiudendo successivamente la stagione con 17 presenze in serie B e 7 in serie A come IV ufficiale. Il 27 aprile 2013 arriva la prima designazione in serie A con la partita Atalanta-Bologna oltre alle 18 presenze in serie B e le 12 in serie A arbitro addizionale. Così al termine della stagione 2014-2015 viene promosso nella CAN A, nella stagione sportiva 2017-2018 ha diretto 50 partite in serie A.

Il 13 maggio 2018, dopo aver interrotto Sampdoria-Napoli a causa degli insulti razzisti provenienti dagli spalti contro i giocatori in maglia biancazzurra e in particolare contro il difensore Kalidou Koulibaly, dopo una settimana di elogi da TV e giornali, viene sospeso dall’AIA per tutta la durata della stagione.

Il 30 giugno 2018 viene resa nota la sua dismissione dalla CAN A per motivate valutazioni tecniche. Il provvedimento di dismissione viene tuttavia annullato il 23 gennaio 2019 dalla Corte Federale d’Appello, a seguito dell’azione legale intrapresa da Gavillucci contro l’AIA per ottenere il reintegro nell’organico di serie A. A seguito di tale sentenza, il 29 gennaio 2019 l’AIA lo reintegra nella CAN A con effetto immediato. L’11 marzo 2019 il Collegio di garanzia dello sport presso il CONI accoglie il ricorso dell’AIA, terminando di fatto la sua carriera in serie A. Inizialmente, essendo ancora arbitro effettivo e appartenente all’AIA, ha arbitrato i ragazzi del settore giovanile scolastico nei campi di periferia. Alla fine del processo però è stato disposto il ritiro della tessera dall’AIA. Ma nulla ha fermato la sua passione, e trasferitosi da Latina a Liverpool, ora è arbitro della Federazione inglese oltre che imprenditore con la sua B You, un’azienda specializzata in piatti pronti e realizzati secondo una dieta bilanciata mediterranea, nata con il supporto dell’Università di Chester.

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