Motocross. Daniele Bricca pronto a lanciare l’allievo Lorenzo Pecorilli

Daniele Bricca è l’allenatore di Lorenzo Pecorilli. Campione nazionale ed europeo di motocross, oggi allenatore, ha da poco cominciato ad allenare il giovane pilota, per ottenere grandi risultati e conseguire ambiziosi obiettivi.

Daniele Bricca è da poco tempo allenatore dei piloti del Motoclub Lazio Racing di Latina che corre per i colori del team di Rieti Seven Motorsport, ma è anche l’allenatore che segue il giovanissimo Lorenzo Pecorilli, che quindi in questa stagione usufruirà dei consigli tecnici di un grande campione. Infatti, Daniele Bricca lo ricordiamo per i suoi successi in ambito europeo e nazionale, professionista dal 1996 al 2008, fino all’infortunio nel 2009 a tibia e perone che lo porta a prendere la decisione di aprire una scuola per piloti e poi la breve parentesi, ancora in sella, in Costarica nel 2015 per poi rientrare in Italia nell’estate 2020 e dedicarsi di nuovo ai piloti italiani. Oggi la storia ci racconta che Daniele Bricca è un allenatore che si dedica a far crescere i futuri campioni.

Oggi sei un tecnico, quindi non vedremo più Daniele Bricca dare gas in sella a una moto?

Sono concentrato ad allenare i ragazzi, se tornerò in pista sarà qualcosa di estemporaneo, ma vedremo più in là.

La tua caratteristica di corsa era molto fisica: quanto conta il mix caratteriale con la capacità tecnica?

Dipende dal tipo di pilota. Per me resta fondamentale la guida fisica anche se la tecnica va curata, poiché resta un modo forte per far migliorare il pilota.

Cosa vuoi trasmettere della tua filosofia di guida a chi alleni?

La mia esperienza, soprattutto lo stato mentale. Questo è il 70% del pilota, di un bravo pilota. Ai ragazzi va fatto capire che l’approccio al motocross deve essere fatto in modo estremamente professionale. Il lavoro va impostato in modo serio: da lì arrivano i grandi risultati.

E la componente della lucida follia in un pilota?

Io ne ho avuta tanta, forse tantissima, che mi ha fatto raggiungere grandi obiettivi, anche se ritengo errata la parola ‘follia’, per fare motocross ci vuole testa, non devi essere matto quando monti su una sella ma serio e maturo, altrimenti ti fai male. Occorre una giusta dose di equilibrio.

Nella tua carriera c’è posto a rimpianti e nostalgie?

Inutile negare che ci sono, maturate per scelte sbagliate che ho fatto. Persone che erano nell’ambito del mio team avrebbero potuto aiutarmi molto di più per farmi crescere, sbagli una piccola cosa ed ecco che non escono i risultati ideali. I rimpianti fanno parte della vita, ma quello che conta è il momento in cui uno fa le cose, altrimenti non avresti raggiungo certi obiettivi. Forse avrei dovuto raccogliere maggiori risultati, questo sì.

Gli obiettivi che poni per il pilota Lorenzo Pecorilli?

Lo avevo visto girare su qualche pista, è un ragazzo che mi piace come guida, anche se è poco tempo che lo alleno. Comunque, dipende dalla fame che ha.

E che fame ha il ragazzo?

Non è male. Dal mio vissuto e dalla mia esperienza gliene occorre anche un po’ di più. Dipende anche dalle persone che ha attorno e lo guidano.

Quindi, dipende anche da te.

In parte anche da me. Ma è sempre lui che deve avere la voglia di arrivare. Quando sale in moto sono lui e la moto, altrimenti ogni gara esprimerebbe un risultato matematico, ma i risultati sono legati anche al tempo e alle variabili. Ora posso dire che stiamo cercando di lavorare nel migliore dei modi in modo costante.

Lorenzo in cosa è migliorato da quando lo alleni?

Sta migliorando nella guida e a livello fisico, poiché c’è anche un preparatore personale come Dario Crepaldi. Dario lo conosco bene, perché è un ragazzo che allenavo, è stato un mio allievo per diversi anni, molto serio e che affronta le cose con grande passione.

Un pregio e difetto di Daniele Bricca come pilota.

Sono un testone, cerco di ottenere le cose per caparbietà. Un difetto però è che ho fatto trascorrere del tempo, anche se ora possiedo una maturità differente. Forse per questo ho deciso di intraprendere questa carriera di tecnico per migliorare gli altri, far capire e sviluppare un processo di crescita.

Un pregio e difetto di Daniele Bricca come allenatore.

Credo di saper capire il pilota, cosa gli potrebbe essere utile. Io ho fatto motocross in tutte le maniere, quindi cerco di avere immediata empatia con l’allievo. Un difetto è che forse pretendo un po’ troppo, ma è giusto pretendere quando c’è del potenziale.

Un pregio e difetto di Lorenzo Pecorilli.

Il ragazzo ha un buon fisico, sa portare la moto a livello di tecnica, anche se è necessario apportare modifiche lavorando sulla velocità. A 15 anni il pilota va educato a questo sport, ma Lorenzo resta disciplinato, può seriamente ottenere grandi risultati perché ha grandi potenzialità. E poi ha un vero team accanto, che può soltanto farlo migliorare.

Avete stilato un programma per fare le cose alla grande: preparazione invernale in Sardegna per affrontare una grande stagione. Quanto è importante allenarsi fuori dal solito circuito?

Per ora per logistica e organizzazione siamo rimasti ad allenarci qui a Latina. Poi, partiremo tra una settimana per la Sardegna, anche perché ne approfitteremo per cominciare in questa finestra di stagione agonistica ad affrontare due gare internazionali, sui circuiti di Riola Sardo e Alghero. Sarà una buona scuola per confrontarsi con gli altri piloti, per saggiare le sue capacità anche se la stagione è abbastanza lunga.

Quali obiettivi vi siete posti?

Di primeggiare nel Campionato italiano junior 125, cercare almeno di stare nei primi cinque posti. Lorenzo farà anche altre gare e altri campionati, anche quelli di livello più alto rispetto alla sua anagrafica e sue capacità, perché lui ha necessità di correre per poter avanzare e migliorarsi.

Ti senti di fare una promessa particolare per il 2021?

No. Ho i miei obiettivi da raggiungere, poi lo decide il lavoro e altri fattori, come la pista. Ma sono fiducioso.

 

 

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