Procaccini: “Concessioni balneari, schiaffo del Governo agli operatori”

Ancora polemiche e ritardi sulla direttiva Bolkestein, momento critico tra Governo e operatori balneari. La presa di posizione dell’eurodeputato FdI Nicola Procaccini.

Ancora la direttiva Bolkestein nel mirino di una parte politica italiana. Stavolta a levare la voce è l’eurodeputato Nicola Procaccini, che essendo di Terracina, città costiera, conosce il sentito problema da parte degli operatori balneari. La lotta è sempre la stessa: quella di estendere di 15 anni la validità delle concessioni contrastando così attivamente la direttiva eruopea. Nelle scorse settimane sono stati ripresi da più regioni i temi della ripresa delle attività che si svolgono sul demanio marittimo, della sorveglianza delle spiagge libere, della sospensione dei canoni demaniali marittimi, della validità dell’estensione di 15 anni delle concessioni demaniali marittime. Su questi temi le Regioni hanno chiesto al governo di essere consultate preventivamente rispetto all’assunzione delle relative decisioni. Un documento che si lascia dietro una scia di polemiche ed equivoci, tanto che anche l’eurodeputato Nicola Procaccini non ha fatto mancare la sua nota critica.
“Invece di mettere i Comuni nelle condizioni di attuare l’estensione delle concessioni balneari al 2033 confermando, con una semplice circolare, la legittimità di tale estensione, il governo ha inserito questo provvedimento all’interno del DL Rilancio in maniera confusa e senza alcuna pianificazione, portando, a quanto si apprende in queste ore, alla prevedibile bocciatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato – si legge in ina nota diffusa dell’europarlamentare in quota FdI-. Ecco l’ennesima presa in giro nei confronti degli operatori balneari di tutta Italia, che attendono certezze per il loro futuro e invece si trovano nella totale precarietà proprio nel mezzo di una delle stagioni più drammatiche per l’economia turistica del nostro Paese”.
Ancora: “E’ un altro schiaffo dato dal governo ad un intero settore, quello balneare. Chiediamo un deciso intervento del governo sulla UE per escludere gli stabilimenti balneari dalla direttiva Bolkestein, che prevede gare d’appalto per le concessioni balneari in nome dei principi europei di concorrenza e di libertà di stabilimento. Per l’Italia è a rischio l’intero settore, che ha la peculiarità di essere formato in massima parte da piccole aziende legate in maniera indissolubile al territorio, sono pezzi di storia e di cultura del nostro Paese. E’ questa Europa fatta di burocrazia cieca, che non ha alcun rispetto per le peculiarità e le esigenze dei singoli territori, che stiamo cercando di combattere, un mostro che però sembra avere come alleato anche il governo italiano”.

Articoli correlati

Lascia un commento