Procaccini lancia l’allarme: “Porti aperti significa Italia campo profughi”

Polemica accesa tra il ministro degli interni tedesco Seehofer e l’eurodeputato Nicola Procaccini. L’accusa è la troppa leggerezza nei confronti delle frontiere europee, strategia che nuocerebbe a quei Paesi che sono confini naturali.

“Per il ministro degli interni tedesco Seehofer: porti aperti nel Mediterraneo e domande di protezione internazionale da valutare alle frontiere esterne d’Europa. Questo significa trasformare Italia, ma anche Spagna, Grecia e Malta, in giganteschi campi profughi, senza alcuna considerazione neanche per l’epidemia di coronavirus in corso. Secondo l’onorevole Procaccini il ministro tedesco “ha ignorato deliberatamente le mie richieste di chiarimento in merito ad recente rapporto prodotto da parte del Centro di analisi strategiche sull’immigrazione illegale che fa capo al Ministero dell’Interno tedesco che lui stesso dirige, secondo il quale esiste una collusione sistematica tra i trafficanti di esseri umani libici e le navi ONG. Infine, scena muta anche di fronte alla constatazione che, delle migliaia di immigrati irregolari sbarcati nel 2020, neanche uno è stato ricollocato negli Stati membri della UE. Sono tutti rimasti in Italia, compresi i migranti che sono sbarcati dalla nave tedesca ONG Alan Kurdi, che, come lo stesso Seehofer aveva annunciato il 10 giugno scorso, sarebbero dovuti essere ricollocati in Germania”.

In conclusione, dall’intervento del ministro Seehofer, in apertura del semestre a guida tedesca del Consiglio dell’Unione Europea, “è possibile estrapolare una totale assenza di qualunque concreta solidarietà nei confronti dell’Italia e dei paesi più esposti all’immigrazione il llegale. Tutto ciò lascia ritenere che l’assenza di solidarietà economica all’interno della UE, non sarà l’unico problema da affrontare nei prossimi mesi per l’Italia” ha tuonato Procaccini.

Tutto ciò lo ha affermato il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, al termine della seduta della Commissione LIBE al Parlamento europeo, a cui è intervento il ministro degli interni tedesco Seehofer.

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