Sabaudia capitale del remo nel periodo 2021-24

La città sospesa tra laghi costieri e mar Tirreno si candida a diventare punto di riferimento nei prossimi anni per gli sport acquatici, dalla tappa di Coppa del Mondo nel 2021 ai campionati europei del 2024.

Sabaudia si prepara a diventare la città dello sport italiano. Almeno si candida a diventare un punto di riferimento per i prossimi 4 anni. E sì, perché la cittadina sospesa tra mare e laghi costieri dopo aver visto svanire il sogno della tappa di Coppa del Mondo nel 2020 per l’emergenza sanitaria da Covid-19 non si è persa d’animo e col suo comitato ha rilanciato: tappa iridata spostata nel 2021 arricchendo gli appuntamenti estivi con altre competizioni junior e senior fino al 2024, quando proprio sul lago di Paola, uno degli scenari lacustri più affascinanti d’Italia se non del mondo perché lo specchio d’acqua è incastonato nel primo Parco nazionale istituito in Italia, quello del Circeo, si terrà il campionato europeo assoluti, ultima chiamata per le qualificazioni proprio per le Olimpiadi di Parigi 2024.

Così il Panathlon Latina e il centro Mariremo della Marina Militare hanno organizzato un appuntamento dal titolo ‘Sabaudia, il lago di Paola, il canottaggio: dal trofeo Bertocco a Centro di preparazione olimpica alle grandi regate internazionali’ in cui hanno riunito associazioni sportive private del territorio (che proprio qui all’ombra del Circeo sono centri remieri) e tutte le forze militari, dalle Fiamme Gialle alle Fiamme Oro alla Marina Militare, per suggellare questo momento, e forse questo patto, in cui Sabaudia come centro avrà la sua enorme amplificazione mediatica nei prossimi anni e di conseguenza una forte ricaduta economica. Giuseppe Bonifazi, presidente del Panathlon Latina, e Sergio La Manna, comandante della caserma Piave della Marina Militare, insieme al sindaco di Sabaudia Giada Gervasi e Luigi Manzo, deus del comitato e della macchina organizzativa della Coppa del Mondo di canottaggio, hanno illustrato la vetrina che l’intero territorio vivrà nei prossimi mesi. Di forte interesse, al di là dell’aspetto meramente agonistico e sportivo, è stata la relazione di Luigi Manzo, che ha spiegato come la ricaduta sul territorio non è soltanto in termini di immagine ma anche fortemente economica, con un rapporto di quasi 1 a 3, dove l’investimento di un milione e 100 previsto in proiezione porta nelle casse dell’intero territorio per il movimento che crea (circa 8mila presenze più il migliaio tra atleti e staff) almeno una cifra che si attesta tra i 2 milioni e mezzo. Una sfida nella sfida, tra sport, sociale e marketing.

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