Un viaggio lungo la Costa della Morte

Avete percorso il cammino di Santiago e avete qualche giorno di riposo e relax? Affrontate la Costa della Morte che vi porterà fino alla fine della terra assaggiando i crostacei percebes.

La costa della morte (Costa de la Muerte in spagnolo) è una zona costiera della Galizia situata nella provincia spagnola di A Coruña e compresa tra Malpica e il Capo Fisterra: il cuore della zona è sito naturale di importanza nazionale di Cabo Vilán a Camariñas. Dalle condizioni spesso difficili del mare e dalla conformazione della costa, formata da numerose scogliere rocciose a picco sull’oceano, deriva il nome che rimanda ad antichi racconti di pescatori e ad immani tragedie del mare.

La Costa da Morte è stata in passato palcoscenico di molti naufragi avvenuti anche recentemente, come quello della petroliera Prestige. Le autorità della Galizia hanno sempre negato la strage di fauna successiva ed hanno contrastato in passato i volontari di Greenpeace che intendevano pulire le spiagge. Non è difficile lungo le coste scorgere delle croci erette in prossimità del mare come preghiera per i dispersi in mare: le più celebri sono quelle di Cabo Roncudo e a Capo Fisterra. Tale costa è anche nota tra i pescatori galiziani, per la grande abbondanza del crostaceo Pedunculata.

Cabo Fisterra (in spagnolo Cabo Finisterre) è un promontorio della Spagna amministrativamente facente capo al comune di Finisterre, in provincia della Coruña. Sorge nella Costa da Morte in Galizia nordoccidentale e affaccia sull’Oceano Atlantico. Cabo Fisterra separa convenzionalmente le Rías Altas dalle Rías Baixas (Rías Bajas in castigliano) e rappresenta il punto d’arrivo del Cammino di Santiago di Compostela, segnatamente, presso la Chiesa di Nosa Señora das Areas). È spesso ritenuto – anche in virtù del nome (derivato dal latino finis terrae, cioè “fine della terra”) – idealmente, ma erroneamente, il lembo di terra più a ovest della Spagna continentale (ma Cabo da Nave si trova a 5 km più a ovest), se non addirittura della penisola iberica (dimenticando Cabo da Roca, in Portogallo, il punto più a ovest dell’Europa continentale).

Il promontorio è formato da rocce in granito e si erge per 600 m sul livello del mare. Lungo il promontorio si trovano le spiagge di O Rostro, Arnela, Mar de Fora, Langosteira, Riveira, e Corbeiro.
Durante la Seconda guerra mondiale a circa 300 miglia a ovest di Capo Fisterra il 23 maggio 1943 il sommergibile italiano Leonardo da Vinci, comandato dal capitano di corvetta Gianfranco Gazzana Priaroggia, venne affondato dall’azione combinata del cacciatorpediniere Active e della fregata Ness della Marina britannica. Numerose rocce del promontorio sono associate a leggende religiose. Vi si trova inoltre la tomba della divinità celtica Orcabella.

Cabo Vilán è un sito naturale di importanza nazionale situato presso Camariñas nella Spagna settentrionale. Il faro di Cabo Vilán segnala uno dei tratti più pericolosi della Costa da Morte: esso è posto a 125 m di altitudine su promontorio roccioso con scogliere vertiginose che terminano in una punta che fronteggia un isolotto chiamato Vilán di Fóra. Nei pressi si trova il Cimitero Inglese, a ricordo di una tragedia del mare nella quale perirono i componenti di una nave britannica sfracellatasi contro le scogliere durante una tempesta.

Tra le prelibatezze della gastronomia troviamo i Pedunculata sono un ordine di crostacei maxillopodi.
Sono crostacei che vivono attaccati a rocce, navi o relitti che galleggiano in mare. Lo stelo o peduncolo è sormontato da un guscio bianco gessoso che ospita il corpo principale. Sono imparentati con granchi e aragoste e si nutrono principalmente di plancton. Inizialmente erano classificati nell’ordine dei Pedunculata, ma a seguito di ulteriori ricerche sono stati inseriti nell’infraclasse dei Thoracica. In Portogallo e Spagna costituiscono una apprezzata risorsa alimentare, nota come percebes. Sono un piatto tipico della Galizia.

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